L’avvio della procedura di privatizzazione del Gruppo Ferrovie dello Stato

Il Consiglio dei Ministri, durante la riunione del 23 novembre 2015, ha avviato la procedura di privatizzazione di FSI. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, nel corso della conferenza stampa ha spiegato che il decreto prevede: “semplicemente l’avvio del percorso di privatizzazione, che viene attivato con alcuni paletti: verranno garantiti sia il fatto che la proprietà della rete dovrà restare pubblica, sia l’indipendenza del gestore, oltre agli obblighi di servizio pubblico e quindi tutti i servizi di pubblica utilità e la piena maggioranza da parte dell’azionariato dello Stato”. Precisando inoltre che: “il 40% potenzialmente alienabile andrà in mano all’azionariato diffuso e a investitori istituzionali”.

Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, alla vigilia della parziale privatizzazione, si presenta con un fatturato di 8,4 miliardi, di cui il 12% circa realizzato all’estero, un Ebitda di 2,1 miliardi, un utile netto di 303 milioni e investimenti per 4,3 miliardi nel 2014.

Il gruppo FS, che secondo l’indagine di Mediobanca sulle principali società italiane si colloca al secondo posto per investimenti, al quinto posto per il numero di dipendenti (69.115), al decimo posto per profitti e al tredicesimo per fatturato, muove ogni giorno più di 8 mila treni su 16.751 chilometri di rete ferroviaria, all’interno dei quali viaggiano ogni anno 600 milioni di persone e 50 milioni di tonnellate di merci.

Questi i numeri di Ferrovie dello Stato Italiane, la più importante società che opera nel trasporto ferroviario del Paese, nata nel 1905.

Il processo di privatizzazione di un’industria così importante non poteva evitare critiche e malumori.

Per alcuni, il processo di privatizzazione del 40% di Ferrovie dello Stato rappresenta un’importante opportunità di sviluppo e crescita per l’intero sistema del trasporto ferroviario; per altri, invece, è una mera operazione economico/finanziaria e un ulteriore drammatico disinvestimento e peggioramento per i servizi di trasporto per i pendolari.

Indipendentemente dalla posizione assunta, molti sono i nodi ancora da sciogliere.

L’avvio della procedura di privatizzazione del Gruppo Ferrovie dello Statoultima modifica: 2015-12-11T13:20:59+00:00da gianlucaponzio
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